Recensione Marshall Woburn | Prezzo | Opinioni

Nicola Ligas

Recensione Marshall Woburn

Marshall Woburn è uno speaker “ignorante”. Sacrificato se usato solo per animare il salotto di casa, ed a suo agio anche in ambienti ben più grandi e festaioli. Quale che sia l’utilizzo che vogliate farne, saprà regalarvi tanta potenza, tanto stile ed una buona fedeltà.

Confezione

Nella confezione del Marshall Woburn troviamo solo un elegante cavo audio con mini-jack da 3,5 mm, con contatti in oro ed una lunga serpentina, oltre al manuale utente ed al cavo di alimentazione (casomai aveste qualche dubbio: non è uno speaker a batterie in alcun modo). Considerando che lo speaker prevede la connessione anche tramite fibra ottica ed RCA, i relativi cavi sarebbero stati un gradito bonus, e la ciliegina sulla torta poteva essere un adattatore per jack audio da 6,3 mm. Sono purtroppo sempre meno i produttori che, in generale, completano le scatole dei propri prodotti con la cavetteria opzionale, ma questo non li esime del tutto dalla loro presenza.

Costruzione

Lo stile di questo Woburn richiama da vicino i celebri ampilificatori Marshall, e questo è senz’altro un punto a suo vantaggio. Per dovere di cronaca, occorre forse precisare che Marshall Headphones è un brand in licenza a Zound Industries, mentre Marshall Amps rimane un’azienda separata. Questo per dire che non c’è un legame tecnico tra i prodotti delle due aziende, ma che chiaramente possono condividere uno stile, il che è appunto evidente in questo speaker, così bello e curato da essere anche un oggetto d’arredo, che difficilmente potrà sfigurare nel vostro salotto.

Realizzato con estrema cura e solidità, nei suoi 8 Kg circa Marshall Woburn racchiude molti elementi tipici di Marshall, in particolare nel modello in colorazione nera. Dal pattern sullo speaker stesso, al logo, passando per i controlli nella parte superiore, con la levetta di accensione e gli altri elementi che richiamano fortemente quelli dei famosi amplificatori, e che sono comunque realizzati con attenzione ad ogni dettaglio e finitura.

Sul retro troviamo gli ingressi per fibra ottica ed RCA, mentre quello per il jack audio da 3,5 mm è posto nella parte superiore. Sempre sul retro, c’è un pulsante che serve a gestire il risparmio energetico: se non vogliamo che lo speaker “vada in sleep” basterà spostarlo su “standard” ed il Woburn rimarrà sempre acceso; altrimenti, con la modalità “powersaver”, dopo un certo periodo di inattività dovrete riattivare lo speaker premendo sul tasto “source/wake” che potete vedere qui sopra. Giusto per mettere la cosa in cifre: in modalità risparmio energetico il consumo è di 0,43 W, mentre in modalità standard, con speaker inattivo, è di 8,7 W.

Funzioni e qualità audio

 

“Il più potente“. Così Marshall definisce questo speaker nel suo catalogo, ed ovviamente il riferimento è in relazione agli altri prodotti presenti, ma non prendetelo alla leggera, perché di potenza ce n’è in effetti da vendere. 200W di picco non sono affatto pochi, ed in appartamento non potrete nemmeno pensare di sfruttarlo a piena potenza senza che i vicini vengano a bussarvi alla porta (tranquilli, tanto non li sentirete! – NdR).

La risposta in frequenza è di 35-22.000 Hz, piuttosto ampia per uno speaker del genere, e sebbene l’equalizzazione che potete ottenere con gli knob presenti sia grossolana, riuscirete comunque a tirare fuori tutti i toni che volete, che siano dei bassi molto pompati, o degli alti cristallini. Proprio l’alta flessibilità e l’immediatezza del Woburn è una delle cose che abbiamo apprezzato di più, e ci ha permesso di utilizzarlo con soddisfazione in vari ambiti, che si trattasse di guardare programmi televisivi, ascoltare musica o animare un festa. Unica pecca degli knob, soprattutto di quello del volume (ma sospettiamo anche degli altri due, sebbene sia meno evidente) è che la regolazione non è così analogica come sembrerebbe (ovvero non dovrebbe essere analogica affatto, ma non ne abbiamo le “prove scientifiche”). Si passa in pratica da zero a “un più che udibile volume” in un istante, ed anche andando ad incrementarlo il più lievemente possibile, si sentono comunque dei piccoli salti netti, segno di una regolazione del volume più digitale che analogica.

Volendogli proprio trovare un difetto sonoro (e sia chiaro che in generale è un ascolto piacevolissimo), l’audio è sì potente, ricco, corposo, ma non sempre definito al meglio: ci sono tanti medi, ma i bassi vogliono spesso prendere il sopravvento ed a volte confondono un po’ i suoni, anche se gli knob servono anche ad ovviare a questo. Inoltre l’audio è niente affatto spaziale. Non pensate che Marshall Woburn possa sostituire in alcun modo un sistema surround o che dia un “effetto cinema” al vostro televisore. Nonostante non sia un prodotto di Marshall Amps, come osservato prima, la musica è il suo piatto forte, meglio se “rockeggiante”, dato che contenere i suoi bassi non è facile. Le sorgenti miste, come quella televisiva, troveranno quindi maggiori benefici in altri tipi di sistemi dedicati, fermo restando che noterete comunque un miglioramento incredibile rispetto all’audio della media dei televisori.

Da lodare l’ampio ventaglio di connettività del Woburn, che vi mette a disposizione 4 opzioni diverse per riprodurre la vostra musica, tra le quali potrete commutare tramite l’apposito pulsante posto in cima allo speaker. Questo significa che il Woburn non andrà automaticamente a sintonizzarsi su una nuova sorgente appena collegata, ma dovrete essere voi ad effettuare lo switch manuale. Le modalità disponibili sono le seguenti.

  • Bluetooth 4.0, peccato solo non sia supportata la memorizzazione di più dispositivi contemporaneamente
  • Ingresso ottico, ideale per TV, DVD ecc. cavo non fornito in dotazione
  • RCA, per TV, stereo, ecc. cavo non fornito in dotazione
  • Jack audio da 3,5mm, cavo fornito in dotazione

In quanto a qualità la fibra ottica ha una marcia in più, soprattutto perché elimina ogni sottofondo, ma c’è una cosa a cui prestare attenzione, ovvero il fatto che collegando il Woburn tramite cavo ottico la regolazione del volume è interamente gestita dal solo speaker. Viceversa, nelle altre modalità potete regolare anche il volume via Bluetooth o quello della sorgente per influire sul volume finale dello speaker. Non essendo quindi previsto un telecomando per il Woburn (né app dedicata), il cavo ottico è sconsigliato per collegarlo ad una TV, dove il volume va regolato spesso tra un canale e l’altro.

Prezzo

Il prezzo ufficiale di Marshall Woburn è di 499€, che non sono pochi di per sé, ma sono anche in linea con la qualità offerta, e volendo anche più economici di certa concorrenza blasonata. Se a questo aggiungete il fatto che lo speaker ha ormai subito una certa svalutazione, che l’ha portato a collocarsi intorno ai 400€ su Amazon, capirete che non possiamo essere troppo severi in rapporto a qualità/prezzo.

Foto

Giudizio Finale


Marshall Woburn

Marshall Woburn


Marshall Woburn è uno speaker potente, che da solo basta ad animare una festa. Tanti, tantissimi bassi, che comunque potrete gestire tramite i semplici controlli posti in alto, e la versatilità di potersi collegare sia via Bluetooth che tramite cavo. Volendo fargli un appunto, il suono non è forse il più fedele che ci possa essere, ma è notevole il fatto che, anche ad alti volumi, non mostri incertezze. E parliamo di volumi davvero alti, che difficilmente potrete raggiungere in casa. Realizzato con estrema cura al dettaglio ed anche con una sua eleganza, particolarmente apprezzata da coloro cui piaccia lo “stile Marshall”. Se siete amanti della buona musica, e non volete complicarvi la vita con dispositivi più grandi e complessi, e se Marshall Woburn rientrasse nel vostro budget, è impossibile ne rimaniate delusi.


Pro

  • Molto potente
  • “Stiloso”
  • Tanta connettività
  • Audio facilmente
Contro

  • No accoppiamento multiplo Bluetooth
  • Prezzo un po’ alto
  • Fedeltà buona ma non eccelsa
  • Mancano funzioni “smart”

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